giovedì 27 marzo 2014

TORTA FREDDA BANANA, COCCO E PISTACCHIO


Incredibile: finalmente riesco a pubblicare una ricetta sul mio blog!!! Mi sembra passata una vita, ma ora che il mio piccolo nano inizia ad essere un pochino più autonomo mi sono ripromessa di ricominciare ad essere costante, e a dedicare un po' di tempo alla "vita da blogger"!

Ripartiamo alla grande, con una torta da "occasioni speciali" (nel mio caso, il compleanno di mia mamma); è molto scenografica, magari non molto indicata per chi è a dieta, ma è davvero golosa, senza essere eccessivamente grassa e "peccaminosa"!!
Vi consiglio di prepararla la sera prima, ha bisogno di un po' di riposo per dare il meglio di sè!



INGREDIENTI:
Per la base:
- 300 gr di frollini ai cereali (io ho usato questi qui)
- 3 cucchiai di malto
- 3 cucchiai di burro di soia (o margarina)

Per la crema:
- 3 banane mature
- 300ml di panna vegetale da montare
- 3 cucchiai di agar agar
- 1 cucchiaino di vaniglia in polvere
- 200 ml di latte di cocco (andrà bene anche di riso o mandorle)
- succo di 1/2 limone

Per la copertura:
- 100 gr di pistacchi al naturale
- 1 cucchiaio di zucchero di canna Mascobado

Iniziate dalla base, semplicemente mettendo nel mixer i biscotti, il malto, e il burro; tritate fino ad ottenere un composto granuloso e un po' appiccicoso (se vi sembra si sbricioli troppo aggiungete ancora un po' di malto).
Mettetelo sul fondo di una tortiera con bordo apribile, compattatelo bene con il dorso di un cucchiaio e mettete a riposare in frigo.

Preparate ora la crema: in un pentolino sciogliete l'agar agar con il latte di cocco e il limone; portate dolcemente a ebollizione e fate cuocere per qualche minuto, mescolando. Togliete dal fuoco.

Nello stesso mixer dove prima avete creato la base (quindi non lo lavate!), mettete le banane e frullatele fino a ridurle in crema.
Aggiungetele al latte con l'agar agar.
Montate ora la panna vegetale bella fredda, unitevi il composto di latte e banane, e mescolate delicatamente.
Versate tutto sulla base di biscotto, e mettete in frigo.

Terminate tritando finemente i pistacchi con lo zucchero di canna; spargeteli su tutta la superficie della torta.
Lasciatela riposare in frigo qualche ora prima di servirla...è una bomba!!


Termino con qualche foto del mio amore, che cresce ed è sempre più bello!
Se a qualche mamma interessa, nel prossimo post vi racconto la nostra attuale avventura con le pappe!!





Un abbraccio, ci si vede al veg Raduno delle Pentole Felici!!

venerdì 31 gennaio 2014

SONO UNA MAMMA STRANA....QUINDI??


Eccomi qui, ad aggiornare il mio piccolo diario di cucina/vita, che in questi ultimi mesi è stato accantonato causa full immersion nella mia nuova veste, quella di mamma!
Ci tengo a dire che continuo a seguire le amiche dei blog, e ogni tanto trovo pure il tempo di fare qualche vostra ricetta...non ancora però di fotografare e pubblicare quello che cucino!

In questo post vorrei raccontarvi quanto è difficile essere una mamma, o per lo meno, un certo tipo di mamma.

Essere vegana.
Finchè si tratta solo di te, e di tuo marito, liberi di fare le vostre scelte (come viene lasciato libero chi vuole sballarsi, fumare 30 sigarette al giorno o vivere davanti a un computer); ma quando devi decidere anche per tuo figlio....diventi una pazza criminale, incosciente e estremista!
Al di là dell'evidenza che sto bene, mio figlio sta bene, e godiamo di ottima salute, ora, io vorrei proprio vedere quante mamme onnivore hanno letto e studiato tutti i libri, e parlato con il numero di esperti e si sono documentate quanto me, sulla nutrizione, gli alimenti, la salute; comunque, siccome io non darò a mio figlio l'omogeneizzato di vitello, resto io la sprovveduta. Amen.



Allatto mio figlio al seno, a richiesta.
In apparenza è un comportamento lodato da tutti, e riconosciuto universalmente giusto.
Ma attenzione, solo se comunque rispetti degli orari ben precisi, pure se lui piange disperato, se dal terzo mese alla notte non lo allatti più e se piange gli dai poi il ciucio, se non cresce di peso esattamente come sulle tabelle dei pediatri (ma cosa sono, i 10 comandamenti??) gli dai l'aggiunta, se cerchi il prima possibile di svezzarlo e, soprattutto, se non glie lo concedi anche come una coccola, perchè in tal caso è la FINE!! Lo vizierai e a 30 anni ti sarà ancora attaccato alla tetta!
E quindi, che richiesta devo assecondare? Quelle di mio figlio o quelle della società, che lo vuole autonomo e indipendente il più presto possibile?
Nel dubbio, quando Noah mi chiede la tetta io glie la do, ed è un piacere dolcissimo e unico.


La notte, se piange, gli do la tetta o lo metto nel letto con noi.
FOLLI!! discorso come sopra: i commenti più miti sono: lo vizi, non ve lo toglierete più dal letto, non crescerà mai.
La soluzione sarebbe, se di notte si sveglia, lasciarlo piangere, anche delle ore, finchè disperato non si rassegna e si addormenta esausto. E tu, mamma, rimani nell'altra stanza, con il cuore a pezzi e le lacrime agli occhi, a farti forza di non andare a consolare il tuo cucciolo, e voglio poi vedere come dormi serena!
Noi preferiamo vederlo dormire sereno...e dormire pure noi!



Non gli do farmaci, non lo vaccino.
Ecco, qui sconfiniamo proprio nel penale. Nel senso che fino a pochissimo tempo fa, i genitori che sceglievano di non avvelenare i propri cuccioli con dosi massicce di inutile veleno non adeguatamente testato, venivano segnalati ai giudici minorili. Oggi per fortuna, almeno da me in Emilia, si può firmare un dissenso informato. Verrà avvertito il sindaco, ma almeno non rischierò di trovarmi gli assistenti sociali a casa!
Comunque, vorrei consigliare a tutte le mamme, di INFORMARSI. Non fidatevi ciecamente del pediatra o del dottore dell'ospedale; armatevi di pazienza e coraggio, comprate libri, cercate su Internet, almeno fatevi un'idea del perchè sempre più genitori rifiutano categoricamente le vaccinazioni. Poi la scelta sarà vostra e sarà comunque giusta, ma non è uno scherzo, si tratta della salute dei vostri figli, e siete voi i primi responsabili, non i medici a cui vi affidate!


Uso pannolini lavabili.
Ma non perchè voglio fare la fricchettona alternativa a tutti i costi; non ho le treccine né i gonnelloni da zingara, ascolto musica elettronica e hip hop e mi piacciono gli aperitivi. Ma i pannolini lavabili sono un'ottima scelta, di cui sono tutt'oggi soddisfatta, dal punto di vista economico (non c'è bisogno di spiegarlo), per l'igiene del mio pupo, in quanto la sua pelle è a contatto con cotone organico, e non con improbabili tessuti sintetici al profumo di vaniglia, in grado di assorbire più di un litro di pipì, e per l'impatto ambientale praticamente nullo rispetto a quello degli usa e getta.
Detto questo, siccome con un bimbo piccolo la prima regola è SEMPLIFICARE, ovviamente nelle situazioni in cui sarebbero scomodi, tipo la notte e se siamo in giro, uso quelli usa e getta.
Non passo le giornate a fare lavatrici, in casa mia non c'è puzza di cacca e mio figlio non sembra un mostro, ha solo un po' il “culotto”!

Me lo tengo in braccio e lo coccolo il più possibile.
Pare un'affermazione ovvia ma non lo è; se sei una brava mamma, per la maggior parte delle persone, come prima cosa devi riuscire a tornare quella di prima il più presto possibile. Questo significa che devi abituare subito tuo figlio a stare nella carrozina, nella culla, nel box, nel passeggino, e anche ore lontano da te, dai nonni o in asilo.
Io adesso non me la sento ok? Ho un istinto fortissimo di stare con il mio bellissimo bimbo, quando dorme per più di due ore durante il giorno mi manca, e mi si stringe il cuore quando lo devo lasciare, anche solo un'oretta, per fare la spesa.
Quindi, al di là di tutti i consigli di chi è più bravo di me (cioè tutti!), io ho deciso di fare di testa mia, e riempirlo di baci, abbracci e carezze, che tanto per stare da solo avrà tutta la vita!

Mamme che leggete, anche voi avete dovuto lottare contro questo modo di vedere la maternità?
Voi non mamme cosa ne pensate?
Sono esagerata?

Ah...dimenticavo l'ultimo punto:
sono tatuata! 
OOOODDDDIIIIIOOOOOOOOO!!!



martedì 12 novembre 2013

SPUNTI PER UNA VEGGIE GRAVIDANZA

Sembra passata una vita dall'ultima volta che ho scritto sul blog; accudire un bimbo è meraviglioso ma anche totalizzante e molto impegnativo, e i pochi attimi di tregua che mi lascia quando dorme di solito li uso per fare la doccia, mangiare con calma ... o dormire a mia volta!
Nemmeno questa volta parleremo di ricette, ma mi piacerebbe condividere con voi alcune cose che ho imparato durante la gravidanza, dei piccoli "Tips" che possono essere utili per le future mamme, ma anche per tutti quelli che hanno a che fare con donne incinte&Co.
Ci tengo a sottolineare che si tratta della mia personale esperienza, non sono un medico e non è detto che per tutti sia valido allo stesso modo!

-ACIDO FOLICO: non è vitale, così come tutti gli altri integratori; se fate uno stile di vita sano e mangiate bene, fregatevene!! Io ho avuto i valori a posto durante tutta la gravidanza.

-MUOVETEVI: fate quello che vi piace, ballate, camminate, nuotate, fate sesso; la pancia da dei segnali ben precisi che fanno capire alla mamma se una cosa le fa bene o no. Io ho nuotato e sono andata in bici fino al giorno prima del parto.



-NO STRESS: fate solo quello che vi va, prendetevi delle pause, frequentate chi vi mette di buon umore, concedetevi delle coccole. Una donna incinta è sempre giustificata!

- PAPPA: non cedete al detto di "mangiare per due", e non lasciatevi andare; mantenete una dieta sana e vitale, ricca di frutta e verdure fresche, alimenti semplici e genuini. Le scelte che fate per voi le state facendo anche per vostro figlio.

- ALLA LARGA DAGLI IETTATORI: tutti vi vorranno raccontare esperienze di gravidanze tragiche e parti raccapriccianti; non lasciatevi condizionare e intimorire, bloccate subito chi inizia a portare rogna e chiarite con tutti quelli che vi conoscono che non volete essere spaventate, ma solo incoraggiate!

- FASHION: i vestitini a stile impero o una bella cintura sottile sotto il seno vi rendono bellissime, anche al nono mese; mettete in mostra le vostre spelndide curve e la vostra pelle luminosa!

- COSMETICI: a partire dal 4 mese tutte le sere -o quasi- mi spalmavo di olio di mandorle; non quello cosmetico che continene mille ingredienti tra cui l'olio di mandorle, ma semplice olio, quello che si può prendere anche come integratore alimentare. Non ho usato creme idratanti, creme anticellulite, antismagliature...niente. Tanta acqua, frutta fresca, movimento e sole credo siano le armi più efficaci per mantenere la pelle bella e elastica!

- LIBRI: preparatevi alle fasi della gravidanza, al parto, al dopo parto.
Non accontentatevi del corso preparto del consultorio, ma studiate, informatevi e siate consapevoli di ciò che vi succederà, è fondamentale! (oltre che molto interessante e affascinante!!).

Vi riporto i libri che ho letto io, magari a qualcuno possono interessare:
C.Scropetta: ACCANTO ALLA MADRE
M. Odent: IL GINECOLOGO E L'AGRICOLTORE
M. Odent: LA SCIENTIFICAZIONE DELL'AMORE
V.Schmidt: VENIRE AL MONDO E DARE ALLA LUCE
I.May Gaskin: LA GIOIA DEL PARTO (assolutamente consigliato!!)
J. Liedloff: IL CONCETTO DEL CONTINUUM
C.Benatti...: VACCINAZIONI TRA SCIENZA E PROPAGANDA
C.C. Santamaria: QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO
A.Volta: MI è NATO UN PAPà
G.Del Fiore: PORTARE I BAMBINI
R.Gava. LE VACCINAZIONI PEDIATRICHE
L.Boucke: SENZA PANNOLINO
S.M.Zaffarano: LA VITA SENZA PANNOLINO
Leche League Int.: L'ARTE DELL'ALLATTAMENTO MATERNO
F.D'Ingiullo: NATI IN CASA
F.De Luca: BAMBINI E (TROPPE) MEDICINE

Concludo ringraziandovi ancora di cuore per tutte le cose belle che mi avete scritto; ancora non riesco a commentare su tutti i blog come vorrei ma vi seguo sempre con interesse!
Ed ecco il motivo della mia assenza..direi che ne vale la pena!





venerdì 20 settembre 2013

WELCOME LITTLE NOAH!

Ed eccoci qui finalmente, a 20 giorni dalla sua nascita, vi presento il nostro gioiellino, la nostra gioia e il nostro orgoglio: il piccolo NOAH!

Nato il 31 agosto 2013, alle 10:45,  nella nostra casa.

Vi raccontavo in questi mesi che la gravidanza è stata per me un periodo magnifico, che sicuramente racconterò in un post a parte, perchè sono davvero tante le cose che ho imparato e mi piacerebbe condividere con voi, in particolare con le mamme e future mamme.

E il parto? Esattamente come desideravo che fosse.
 Ci tengo a raccontarlo perchè è stata un'esperienza fantastica, non il solito racconto raccapricciante di squarci, sangue, e scene da film horror!
Intanto chiedo scusa a tutte le persone che nel mese di agosto mi hanno scritto sms, chat e messaggi su Fb per sapere come stavo e se fosse già nato; capisco le vostre ottime intenzioni, ma vi assicuro che tutti quei messaggi, di continuo, non facevano che mettermi addosso ansia, temevo di non riuscire a partorire entro la scadenza e di dovermi quindi recare in ospedale (per i parti a domicilio ci sono regole molto rigide da seguire, dalla 42 settimana non è più possibile farlo); quindi mi sono "isolata" e il telefono me lo controllava ogni tanto Benna.
Il nono mese, Agosto, è stato il più bello: sole e caldo, attesi da me tutto l'anno, pomeriggi in piscina a nuotare e a leggere libri sulla maternità, passeggiate e gelati con Benna, aperitivi con le amiche, tanto riposo e relax. La pancia era davvero grande, ma non mi sembrava così pesante; ero piena di energie,  ottimista, non mi ero gonfiata, non avevo smagliature nè cellulite, la pelle e i capelli stupendi....mi sentivo davvero bellissima!

La data prevista per il parto era il 30 Agosto; fino a quel mattino io non avevo ancora avuto nessun sintomo o fastidio che preannunciassero un parto, anzi, ero energica e di ottimo umore. Sono andata all'ospedale per una prima visita di controllo, ma lì l'ostetrica, visitandomi, mi dice che il collo dell'utero è già molto morbido, per metà accorciato e già pervio di 2 dita...insomma, l'arrivo di Noah sarebbe stato imminente!!
Galvanizzata ed eccitata dall'idea (avevo davvero tanta voglia di partorire e conoscere finalmente il mio pupo!), nel pomeriggio ho fatto una lunghissima camminata di un'ora e mezza, pensando a mille cose.
La notte vado a dormire tranquilla. Ogni tanto però mi sveglio con dei dolori alla pancia, ma penso che sia normale (essendo così grande, a volte certe posizioni a letto erano fastidiose), e quindi continuo a dormire. Alle 5:00 invece mi sveglio completamente, i dolori alla pancia sono intensi, e capisco che non sono "i soliti". Infatti li sento forti, e ravvicinati.
Piena di gioia ed eccitazione inizio a contare i secondi tra una contrazione e l'altra; sono già regolari, a distanza di 1 minuto, wow!
Sveglio Benna, e chiamiamo Franco, il meraviglioso "ostetrico" che mi ha seguita a domicilio nelle settimane precedenti, e che mi assisterà al parto. Franco, tranquillissimo come sempre, mi chiede di descrivergli i miei sintomi, mi dice di stare rilassata, farmi una doccia, guardare qualche puntata di Lost (la nostra recente passione/ossessione!), e di richiamare dopo 2 o 3 ore.  A me quel tempo sembra infinito, anche perchè i crampi alla pancia sono sempre più intensi, e iniziano a togliermi il fiato.
Infatti dopo un'ora dico a Benna di richiamarlo!  Franco arriva dopo una mezz'oretta, intorno alle 7:00, e mi visita: sono già dilatata di 7 cm, che sollievo, allora non manca tantissimo!!  Mi avevano parlato di dilatazioni lentissime per il primo parto, ed ero un pochino spaventata. Inoltre io aspettavo anche dolori forti alla schiena, che invece non si sono mai fatti sentire (meglio così!!).
Le ore successive di contrazioni le ho passate nel nostro bagno sù in mansarda, nell'acqua calda e accogliente della nostra vasca, insieme a Benna. (nel frattempo era giunta anche Marianna, l'altra ostetrica, ma non me ne sono praticamente accorta, sono stati davvero discreti e delicati).
Sapevo come comportarmi all'arrivo dei dolori, cercavo di assecondare la contrazione, di accoglierla come un'onda, di non irrigidirmi e di visualizzare un fiore che si apre, vocalizzavo un "AAAA" liberatorio che mi aiutava nella respirazione (e che diventava sempre più forte, ve lo garantiscono le orecchie di Benna!!).
Poi è cominciata la fase delle spinte, verso le 9:00. Ho sentito il bisogno di uscire dall'acqua, di mettermi prima sul water, poi a carponi sul pavimento, dove sono rimasta sino alla fine.
Quella fase è stata molto intensa e dolorosa; mi sembrava un tempo infinito, mi sembrava di non riuscire ad aprirmi abbastanza, e nonostante Franco e Marianna mi rassicurassero che eravamo vicini, che si vedeva già la testolina, io non la sentivo, e mi sembrava impossibile potesse uscire. Poi una sensazione di pressione fortissima verso il basso, il pensiero "Ok, mi lacererò tutta", il sentire quel peso (la sua testa) che cercavo di far scendere durante la spinta, e poi risaliva  (Dio che frustrazione!!), tutto accompagnato da dolori intensi, da mie urla roche e fortissime che ancora mi rimbombano nelle orecchie (non credo di aver mai fatto urla del genere, non sembravo io), dalle braccia forti di Benna che mi reggevano, e dalla presenza rassicurante dei due angeli dietro di me, finchè, alle 10:45, vedo la sua testa....un ricordo che non dimenticheremo mai: cavolo, sembrava un Avatar, di colore blu e viola, la testa stretta e lunga, ma era lui, era Noah! In pochissimi secondi ricordo una cascata di acqua e sangue, e poi tutto il suo corpicino che è "sguisciato" fuori da me, senza nessun dolore. Ho riaperto gli occhi e lui era in braccio a me, che piangeva, ma non disperatamente, e mi guardava.... lo sguardo più intenso e infinito di tutta la mia vita, in quel momento mi sono sciolta come un pezzo di burro in padella!
Tutto il dolore era sparito, come se mi avessero anestetizzata! Siamo rimasti soli nel bagno io, Noah e Benna, abbracciati, a guardarci stupiti e contenti. Che momento!!
Successivamente, sempre con Noah in braccio, mi hanno accompagnata nella stanza di fianco, sul divano, ben rivestito di cerate e lenzuoli. Noah si è attaccato immediatamente al mio seno, e dopo un po', con l'aiuto di Franco, la placenta è uscita (ed ora si trova tra le radici di un alberello nel giardino dei miei genitori!).
Il "piccolino" pesava 3,600 Kg, ed è uscito con il braccio ben attaccato all'orecchio (per questo la fase delle spinte è durata di più, dovevo "allargarmi" per bene o mi avrebbe distrutta!).
Zero punti, zero lacerazioni, poco sangue, solo tantissima commozione, felicità e...spossatezza!!
Altri ricordi di quel sabato memorabile sono i fichi che ho mangiato per riprendere un po' di forze, mentre gli altri andavano di caffè e crostatine; il bagno caldo e amorevole che mi ha fatto Marianna mentre Benna teneva per la prima volta in braccio il suo erede; il pomeriggio sul divano, tutta la famiglia, Dori compresa, a riposare e a guardare il nuovo arrivato, già ben ambientato tra il calore del mio seno.
Ringrazio di cuore le persone che mi sono state vicine e mi hanno aiutata ad arrivare preparata a questo incredibile evento: la mia migliore amica Agnese, con i suoi consigli, i suoi libri, la sua infinita dolcezza e il suo appoggio costante, anche se da lontano. Il team delle ostetriche per il parto a domicilio, ma soprattutto Franco, che da subito mi ha ispirato fiducia e sicurezza, e Marianna, che ha continuato a seguirmi anche nei giorni successivi, un aiuto preziosissimo.
Mia mamma, che in questi giorni viene tutte le mattine per portarmi cose buone da mangiare, pulisce la casa, tiene Noah mentre mi faccio una doccia o una commissione fuori.
Grazie alle mamme vegane Annalisa, Elisa e Iris, che mi danno preziosi consigli, alle mie amiche già mamme, Ceci e Elisa, che mi confortano quando mi sembra una fatica troppo grande.
E soprattutto l'amore della mia vita, il mio eroe e complice, il pirata con i baffi e un cuore grande così, Benna, che ha saputo starmi vicina durante la gravidanza, durante il parto, e soprattutto da dopo la sua nascita, con la sua ironia, la sua dolcezza e la sua virilità; mio marito è un vero uomo, e io lo amo per davvero.

Magari nei prossimi post parlerò meglio della gravidanza, o di questi primi 20 giorni, straordinari ma molto intensi e impegnativi!
Intanto ecco le prime foto di questo simpatico capellone profumato, di nome Noah (con l'accento sulla A!)










domenica 11 agosto 2013

POMODORI RIPIENI DI COUS COUS


Ecco un altro grande classico della cucina estiva, i pomodori ripieni!
La mia mamma da piccola li faceva spesso, farciti di pane grattuggiato, erbe aromatiche (e Parmigiano), poi li gratinava nel forno...io li adoravo! Come ben sapete qui il forno è bandito in questi giorni, quindi ho trovato un altro tipo di ripieno, che richiede una cottura di massimo due minuti (perfetta!), giusto il tempo che si scaldi l'acqua per il cous cous. Vanno serviti freddi, e sono perfetti anche i giorni dopo.

INGREDIENTI X 2:
- 4 pomodori maturi
- 250 gr di cous cous
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 tazza di olive verdi snocciolate
- 1 cucchiaio di capperi sott'aceto
- erba cipollina
- prezzemolo
- basilico
- succo di limone
- olio EVO
- sale, pepe
- Peperoncino in polvere

Tagliate i pomodori a metà, svuotateli (ma conservate la polpa in una ciotola). Salateli leggermente all'interno.
Preparate il cous cous (io ho usato quello di mais e riso, per questo è così giallo!): mettete in una pentola 250ml d'acqua e 1 cucchiaino di sale. Quando bolle toglietela dal fuoco, versateci dentro il cous cous, 1 cucchiaio di olio EVO, mescolate e lasciate riposare per qualche minuto, il tempo che venga assorbito tutto il liquido. Sgranate bene con una forchetta e lasciate riposare.
Nel frattempo tritate le erbe aromatiche insieme alle olive, i capperi e l'aglio (se lo gradite).
Aggiungete il trito al cous cous. Aggiungete anche una parte della polpa dei pomodori svuotati, tagliata a cubetti piccolini.
Condite con abbondante succo di limone, olio, sale, pepe e un pizzico di peperoncino in polvere.
Amalgamate bene, e versate il cous cous dentro i pomodori.
Conservate qualche ora in frigo prima di servirli.


Rapidissimi ma freschi e scenografici!

venerdì 2 agosto 2013

CREMA FREDDA DI ZUCCHINE E PISELLI


Nella sua semplicità io adoro questa ricetta! Così veloce, economica, rinfrescante, ed è un buon metodo per usare un po' dei quintali di zucchine che sicuramente avrete nell'orto, o nel frigo donate da qualcuno con l'orto :)
Lo so che l'aspetto è da zuppona invernale, ma va mangiata freddissima, ed è davvero cremosa e buona.

INGREDIENTI:
- 2 zucchine grandi
- 1 spicchio d'aglio
- 1 tazza di piselli surgelati
- 1 mazzetto di basilico
- erba cipollina
- sale, pepe
- peperoncino
- qualche cucchiaio di Tahin (facoltativo)

Tagliate le zucchine a fettine. Mettetele in una pentola insieme all'aglio, i piselli, sale, pepe e un pizzico di peperoncino. Aggiungete un po' d'acqua, circa 1/2 bicchiere, giusto perchè le verdure non si attacchino al fondo, coprite con un coperchio e mettete la pentola sul fuoco. Da quando l'acqua bolle, cuocete per circa 5-8 minuti, non di più, e spegnete il fuoco.
Aggiungete nella pentola il basilico, l'erba cipollina, il tahin, oppure a piacere noci, mandorle o qualche cucchiaio di panna vegetale...vedete voi!
Frullate il tutto con il minipimer, e lasciate raffreddare.
Passate la crema in frigorifero fino al momento di servirla, con un bel giro d'olio, e, se vi garbano, crostini di pane integrale fatti tostare un minuto in padella.


E per le amiche che mi chiedevano come procede la gravidanza, vi posso dire che il 9°mese è il più bello! Sono emozionata ed euforica perchè il gran momento si avvicina; allo stesso tempo sono felice e rilassata, il piccolo continua a crescere e a farsi sentire sempre in modo diverso; viviamo in simbiosi e questo mi affascina e mi riempie di gioia! Fisicamente sto bene, non mi sono gonfiata nè ho disturbi di nessun tipo. Gli esami sono tutti ok e quindi....aspettiamo!!

venerdì 19 luglio 2013

RAVIOLI ALLE ZUCCHINE


Nella nostra famiglia, quando è tempo di festeggiare una bella notizia, visto che non abbiamo tanti soldi da farci regali o andare a cena fuori è tradizione che io mi impegni più del solito e preparo una cofana di ravioli, solo per noi due.

Questa volta andava festeggiato l'inizio dell'ottavo mese di Noah, e soprattutto il nuovo lavoro di Benna; non starò a raccontare tutti i dettagli, ma vi assicuro che ce l'eravamo vista molto brutta, e invece, Positive Mental Attitude a tutto gas, e le cose belle continuano a succedere :)

Passiamo alla ricetta, semplicissima, economica, rapida (avevate qualche dubbio??) ma di grande effetto!

INGREDIENTI  x circa 33 ravioli
per la pasta:
- 200 gr di semola di grano
- 1 bustina di zafferano
- acqua calda
- 1 pizzico di sale

per il ripieno:
- 2 zucchine medie
- 1 patata
- 1/2 cipolla
- abbondante origano
- sale, pepe

Iniziate dalla pasta, come al solito impastate per bene la semola con gli altri ingredienti; unico accorgimento, come ci insegna Katy, l'acqua dev'essere calda!
Lasciatela riposare e preparate intanto il ripieno: pelate la patata e la cipolla; tagliatele a fettine sottili, così come le zucchine. Disponete tutte le verdure in una teglia da forno precedentemente unta con olio EVO, cospargete sopra l'origano, sale, una bella spolverata di pepe, e un filo d'olio.
Cuocete in forno caldo per circa 20 minuti, finchè non vedete che le verdure si sono cotte (io, lo ammetto, le ho "sbattute" nel Microonde, funzione Crisp, per 8 minuti; lo so che non è una cottura salubre, ma il caldo ha vinto sulla coscienza!!).
Ecco il risultato:



Ora non c'è bisogno di aggiungere alto, semplicemente frullate tutto col Minipimer, ed otterrete una crema perfetta, soda e saporita!


Non vi resta che tirare la sfoglia, farne dei cerchietti regolari (io ho usato un bicchiere), farcirli con un mezzo cucchiaio di ripieno e chiuderli bene, con l'aiuto di una forchetta.


Tuffateli in abbondante acqua calda salata, e scolateli non appena vengono a galla.
Noi li abbiamo mangiati accompagnati da un sughetto pomodoro, aglio, peperoncino e origano.


Da provare, fidatevi!